Per oltre due secoli, sino alla fine dell'Ottocento, il Teatro Capranica ha costituito per Roma un centro nevralgico della vita musicale.
Avviata nel 1679, la sua attività acquisì risonanza internazionale con l'allestimento di alcune opere di Alessandro Scarlatti. Molti tra i celebri compositori del Settecento - Vivaldi, Porpora, Pasquini, Albinoni, Galuppi, Stradella, Caldara, D. Scarlatti, Leo, Paisello - videro rappresentati con giusta accoglienza i propri lavori sul palcoscenico del Teatro Capranica, e i grandi cantanti dell'epoca - Farinelli, Caffarelli, Carestini e molti altri calcarono le tavole di questo teatro che ospitava le serate più mondane e musicalmente significative. Non mancarono produzioni di prosa e fra queste spiccano quelle realizzate per i grandi testi di Goldoni.
L'ultima opera rappresentata al Capranica fu l'Ernani di Verdi nel 1881; quindi il Teatro venne chiuso e fu riaperto come sala cinematografica nel 1922, fino al 2000. Attualmente, con i suoi 800 posti, è la sala più importante del centro congressuale Nazionale Roma - Hotel & Conference Center, nella quale si ospitano abitualmente congressi ed eventi di vario genere e, dal mese di marzo 2005, le produzioni di Aulico-Opera&Musica.
Il Teatro Capranica – che insieme alla Chiesa di S.Maria in Aquiro e all'attuale Collegio Capranica fa parte del Palazzo Capranica – è uno dei pochi edifici del XV secolo sopravvissuti al tempo e alle demolizioni. Fu commissionato – costruito in più fasi – dal Cardinale Domenico Capranica che intendeva farne una residenza per la propria famiglia ed un collegio per l'educazione degli ecclesiastici. Il palazzo Capranica è un caratteristico palazzo signorile romano, prerinascimentale, che si affaccia sulla piazza Capranica con finestre a croce guelfa e bifore gotiche che recano sulla sommità l'antico stemma del Cardinale Capranica. |